MOSTRA
Paolo Lasagni. Fuoco
A cura di Federica Merighi
16 marzo – 7 luglio 2024 | Palazzo Sartoretti, Reggiolo (RE)
Come in una sala di montaggio, Paolo HYENA Lasagni costruisce una sequenza serrata e ipnotica di immagini che danno vita ad una trama introspettiva e non lineare. Si tratta di una narrazione autobiografica che ripercorre cinque anni della sua vita trascorsi in viaggio per il mondo, da Oriente a Occidente. L’allontanamento dall’agio della quotidianità è stato il mezzo necessario per raggiungere una maggiore consapevolezza e per ritrovare un equilibrio trasformativo del sé. La mostra è caratterizzata da un corpus di immagini eterogenee che raccontano di luoghi, persone e passioni. La musica, la letteratura e il cinema guidano il gesto artistico sulle tele e costituiscono il filo conduttore dell’intera produzione. L’artista unisce il proprio passato nel presente attraverso l’urgenza dell’atto creativo, dove fotografia e pittura si fondono attraverso l’antica tecnica dello strappo d’affresco e l’uso di una pennellata materica. Frame dopo frame, Paolo HYENA Lasagni scrive il copione di un’esistenza umana che per non soccombere porta il FUOCO.
Paolo HYENA Lasagni
(Novellara (RE), 1965)
Fin dagli esordi, la passione per la musica lo spinge ad esplorare e documentare la scena musicale dei gruppi emergenti degli anni Ottanta e Novanta. Da professionista frequenta il mondo dello spettacolo e collabora con importanti artisti italiani come Luciano Ligabue e Piero Pelù. Le sue fotografie vengono pubblicate su quotidiani e riviste nazionali e internazionali, tra cui Corriere della Sera, D La Repubblica, Max, Fotopratica, Trends. Frequenta la Magnum Photos Masterclass sotto la guida del fotografo Patrick Zachmann e partecipa ai workshop di Michael Ackermann e Antoine d’Agata. Nel 2003 realizza insieme a Ferdinando Anceschi il cortometraggio Emiliana. Il documentario riceve dalla giuria presieduta da Giuseppe Bertolucci il 1° Premio “Don Camillo d’Oro” al Videofestival di Brescello. Nel 2007 crea Graffiti di memoria, un’installazione pubblica permanente per l’Aula della Memoria di Colle Ameno a Sasso Marconi, in ricordo delle vittime del nazifascismo. A vent’anni dalla morte dello scrittore Pier Vittorio Tondelli, nel 2011, gira il videoclip Amore mio fallimentare, tratto un testo dello stesso autore scritto per Freak Antoni, interpretato e arrangiato da Frankie Magellano. Da oltre vent’anni segue un percorso creativo che lo porta a contaminare le proprie fotografie con tecniche analogiche ormai in disuso, con pratiche di restauro e soprattutto con la pittura polimaterica. Espone in Italia e all’estero, in mostre personali e collettive.
MOSTRE PERSONALI (selezione)
2024, FUOCO, Palazzo Sartoretti, Reggiolo (RE)
2018, Scena #43, GC2 Contemporary, Terni
2016, Solo show, Museo “Il Correggio”, Palazzo dei Principi, Correggio (RE)
2013, Naturalia & Artificialia, Il Posto, Modena
2011, Ad occhio nudo, Hubert Gallery, New York
Venus #2, Festival Fotografia Europea 2011, Chiostri di San Pietro, Reggio Emilia
Il dolce fruscio del contemporaneo, RAM e dintorni, Galleria Samonà, Padova
2008, II/V/I, Orler Gallerie d’Arte, Favaro Veneto (VE)
2007, Graffiti di memoria, Aula della Memoria di Colle Ameno, Sasso Marconi (BO)
Brand Design Center, Göteborg, Svezia
2005, Auto da compadecida, regia di Vittorio Possenti, scenografia, Teatro Storchi
di Modena
2004, Catone e la Route 181, Condotto9, Sassuolo (MO)
