Museo Pinacoteca A.R. Giorgi

Il Museo Pinacoteca “Antonio Ruggero Giorgi” nasce nel 1975 su iniziativa del Comune di Reggiolo in seguito alla generosa donazione del pittore e incisore A. R. Giorgi (Reggiolo, 1887 – San Benedetto Po, 1983). La raccolta comprende 51 opere, di cui 26 dipinti, 12 disegni e 13 grafiche, esposte a rotazione in permanenza nelle sale di Palazzo Sartoretti. L’intero corpus offre una panoramica complessiva ed esaustiva della produzione dell’artista dagli anni Venti agli anni Settanta del Novecento e presenta una sintetica ricognizione delle principali tecniche artistiche usate dall’autore nel corso della sua carriera.
In mostra sono esposti i soggetti più cari a Giorgi, dalle nature morte ai ritratti, dalle scene agresti alle vedute di paesaggio, dai mestieri tradizionali agli animali della campagna. Tra i dipinti spicca Buoi al sole, vincitore della Prima edizione del Premio Suzzara nel 1948. Oltre a disegni e grafiche, due ritratti e un busto scultoreo a firma di Baroni completano il percorso espositivo.
Il museo è allestito anche A misura di bambino. Un’isola colorata è dedicata ai più piccoli: qui le opere sono ‘alla loro altezza’, per avvicinarli in modo naturale e spontaneo all’arte attraverso il gioco. Il progetto didattico è d’autore perché è realizzato in collaborazione con gli artisti Perino & Vele che con il loro tratto ironico e giocoso hanno firmato i disegni da colorare.

Antonio Ruggero Giorgi

Antonio Ruggero Giorgi (Reggiolo, 1887 – San Benedetto Po, 1983) si trasferisce a Mantova per frequentare un corso di disegno per artigiani e fa esperienza di apprendistato artistico. Nel 1908, durante il servizio militare nella Messina distrutta dal terremoto, realizza le prime opere drammatiche. Rientrato a Reggiolo, riprende il lavoro nei campi finché decide di trasferirsi a Milano come decoratore. Nel 1910 si sposta a Verona dove l’amico pittore Alfonso Monfardini lo spinge a iscriversi all’Accademia Cignaroli. Nel 1911 Giorgi si reca a Monaco di Baviera per seguire i corsi dell’accademia privata di Heinrich Knirr, dedicandosi allo studio del nudo e della figura, e, pur non ignorando le esperienze dell’avanguardia storica, rimane fedele allo stile pittorico verista e attento all’umanità emarginata. Nel 1912 visita Praga e poi Parigi, ma allo scoppio della Prima guerra mondiale viene richiamato in Italia; combatte al fronte e ritrae il dramma della morte e della distruzione. Il ritorno alla vita civile è segnato dalla ripresa di soggetti ispirati alla vita agreste e familiare. Negli anni Venti partecipa a diverse edizioni della Biennale d’Arte di Venezia. Seppur isolato dal mondo accademico durante il Fascismo e vivendo appartato a San Benedetto Po, Giorgi partecipa alla vita artistica e culturale del proprio tempo stringendo rapporti con F. T. Marinetti, C. Carrà, A. Soffici, M. Maccari, O. Rosai e tanti altri. Dal Secondo dopoguerra, e fino agli anni Settanta, Giorgi approfondisce in pittura un naturalismo incentrato sul colorismo di ritratti, nature morte e animali, mentre nell’opera grafica fissa scene di un mondo contadino ormai al tramonto e dai tratti neorealisti.

Info

Orari di apertura:
Domenica 10 aprile 2022
ore 15:30/18
Visite guidate:
ore 15:30, 16:30 e 17:30
Costo del biglietto: 5 euro
 
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:
0522 213713/331 8426129
 
Per accedere è obbligatorio indossare la mascherina
Per informazioni scrivere a: info@reggioloattiva.it

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